Farma Mese, n. 7-2022

Farma Mese, n. 7-2022

Il bonus benzina

Sono tanti i modi per incentivare il proprio personale: uno assai recente è quello che prevede l’erogazione di 200 euro a dipendente per il rifornimento di benzina o diesel, particolarmente utile alla luce dei recenti rincari del prezzo del carburante

Il Decreto Legge 21/2022 (“Decreto Ucraina”), convertito con modificazioni nella Legge 51/2022, ha introdotto un nuovo bonus al fine di contrastare l’aumento dei prezzi del carburante, avvenuto negli ultimi mesi. Analizziamo, quindi, con la nostra esperta Paola Castelli, come il titolare può incentivare i propri dipendenti anche grazie a tale bonus.

Dottoressa Castelli, come e perché è importante incentivare i propri dipendenti?

Una strategia aziendale vincente non può prescindere da una corretta gestione e valorizzazione del capitale umano d’impresa. La gestione e la valorizzazione delle human resource rappresenta, infatti, la variabile strategica che consente all’azienda di adeguarsi al nuovo scenario economico e di ottenere e incrementare il proprio vantaggio competitivo, difendendo e sviluppando, quindi, il valore dell’azienda stessa.

Gestire e valorizzare le risorse umane significa capire e distinguere le singole persone che prestano la propria opera in farmacia in funzione delle loro capacità e doti, stimolando comportamenti individuali che siano funzionali all’organizzazione dell’azienda. Una corretta gestione delle risorse consente di fare un buon uso del potenziale e delle attitudini del personale che lavora in farmacia, motivandolo adeguatamente. Le competenze, le capacità, la motivazione della propria squadra, nonché la sua costante formazione sono elementi che ogni azienda che desideri essere competitiva in un mercato sempre più complesso e dinamico dovrebbe tenere bene presente.

Per motivare il proprio team esistono diverse possibilità: a mero titolo esemplificativo, ma non esaustivo, il titolare può prevedere un aumento dello stipendio in funzione del raggiungimento di un determinato risultato economico, ovvero riconoscere ai dipendenti una somma una tantum che è deducibile per il titolare, rientrando nel costo del personale, ed è tassata in capo al dipendente, erogare un fringe benefit sotto forma di beni e servizi (incluso anche il voucher carburante) massimo e annuo di 258,23 euro (articolo 51, 3° comma, Tuir).

Il titolare può poi prevedere, compatibilmente con le esigenze della propria attività, una maggiore elasticità negli orari e/o nelle modalità di lavoro, potrebbe pagare al dipendente la partecipazione a corsi di specializzazione ovvero “sponsorizzare” corsi di altra natura quali, per esempio, i corsi di lingue, se la farmacia è ubicata in una zona turistica (a livello fiscale il titolare ne trae un beneficio in quanto i costi per i corsi di aggiornamento professionale sostenuti per i dipendenti sono interamente deducibili dal reddito d’impresa purché inerenti all’attività della farmacia).

Le vie per incentivare il proprio team, insomma, possono essere molteplici, ma ce n’è un’altra recente: un nuovo bonus, detto anche bonus carburante (benzina ovvero diesel).

Come funziona il nuovo bonus carburante?

Tale bonus è erogabile per un valore di 200 euro, valore massimo previsto dal nostro legislatore per ogni dipendente. Sono, però, esclusi i collaboratori o lavoratori autonomi occasionali.

C’è una procedura particolare per ottenere il bonus?

Non è necessario presentare alcuna domanda. È il titolare a decidere se erogare il bonus (è una sua volontà, non un obbligo), in quale misura (200 euro è il massimo erogabile per ogni dipendente) ed è il titolare a stabilire se concederlo a tutti i dipendenti ovvero soltanto ad alcuni di loro.

Il nuovo bonus di 200 euro è tassato?

Non è tassato, è deducibile interamente dal reddito d’impresa e non costituisce reddito anche ai fini contributivi. Il Governo non paga direttamente tale bonus, ma detassa sino a un massimo di euro 200 i voucher benzina/gasolio che l’azienda-farmacia decide di dare ai dipendenti.

Come convive il nuovo bonus carburante con il fringe benefit di euro 258,23 in precedenza citato?

Il bonus in esame è aggiuntivo rispetto ai predetti 258,23 euro annui del fringe benefit. L’importante è che l’erogazione avvenga a parte e non sia previsto un cumulo tra le due agevolazioni, con l’utilizzo di un’unica voce paga; dovrà, infatti, essere prevista una voce paga ad hoc.

Alla fine della fiera il dipendente potrà ricevere sino a 458,23 euro di beneficio aziendale.

Cosa succede se il lavoratore che ha ricevuto il nuovo bonus carburante dal proprio titolare poi cambia azienda? Può ricevere anche dalla nuova farmacia i bonus benzina?

Stando al tenore della norma e considerando il budget di spesa messo a disposizione dal Governo, il valore massimo dell’agevolazione (200 euro) dovrebbe riguardare anche il singolo lavoratore (e non soltanto l’azienda erogatrice), il quale, una volta ricevuto il buono carburante da una farmacia, non potrà riceverlo anche dalla nuova.

Il nuovo bonus carburante ha una data di scadenza?

Ovviamente sì, e coinvolge il titolare erogante: l’erogazione da parte del titolare deve avvenire entro il 2022, mentre non conta la data in cui il bonus verrà utilizzato dal dipendente. Il dipendente potrà, infatti, usare il bonus carburante anche dopo il 2022: in questo caso, come si fa per i farmaci, il dipendente dovrà verificare la data di scadenza indicata sul buono stesso. Titolari, tiriamo le somme: se siete interessati a fare un dono ai vostri dipendenti, affrettatevi perché il tempo passa e a San Silvestro in fondo non manca poi così tanto.

 

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