Farma Mese, n. 4-2023

Farma Mese, n. 4-2023

Flat tax: tutto aiuta!

Dopo l’abolizione dell’IRAP, c’è una nuova boccata d’aria per gli imprenditori individuali: La flat tax del 15% sul reddito incrementale. Ecco cosa è stato previsto nella legge di bilancio 2023

L’appuntamento con le tasse è una delle certezze della vita. Il carico fiscale in Italia non è cosa da poco, ma, parlando di titolari di farmacia, la Legge di Bilancio 2023 dà un piccolo sollievo agli imprenditori individuali. Analizziamo, quindi, la novità con la nostra esperta, la dottoressa Paola Castelli.

Dottoressa Castelli, in cosa consiste questa ventata d’aria fresca fiscalmente prevista per gli imprenditori individuali?

La Legge di Bilancio 2023 concede agli imprenditori individuali l’applicazione di un’aliquota piatta (Flat tax) del 15% sul reddito incrementale rispetto al triennio 2020-2022. Salvo proroghe, la Flat tax sarà applicabile soltanto per il 2023.

Gli imprenditori individuali sono baciati dal fisco: non era forse stata abolita l’Irap per tali soggetti?

Sì, infatti, come avevo già evidenziato in un precedente intervento, gli imprenditori individuali non pagano più l’Irap.

Tornando alla Flat tax, qual è la sua base imponibile?

La Flat tax si applica sull’incremento di reddito rispetto al maggiore dei redditi dell’impresa del triennio precedente, ossia, come detto, 2020, 2021 e 2022. Per fare tombola occorre che la farmacia nel 2023 generi un reddito imponibile più elevato del miglior reddito conseguito nei tre anni precedenti. Chi ce la fa potrebbe assoggettare alla Flat tax incrementale, imposta in parte sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, una quota, fino a un massimo di 40.000 euro, del suo reddito imponibile 2023. Sulla parte restante del reddito viene, ahimè in ogni caso, applicata la tassazione ordinaria Irpef.

Il calcolo della base imponibile della Flat tax deve essere effettuato tenendo conto di quanto segue:

  • il reddito d’impresa dichiarato negli anni dal 2020 al 2022 e, in particolare, il reddito più elevato tra i tre;
  • il reddito d’impresa determinato nel 2023;
  • una franchigia del 5%.

 

IRPEF ORDINARIA 2023
REDDITO PER SCAGLIONI ALIQUOTE
Fino a euro 15.000 23%
Oltre euro 15.000 e fino a euro 28.000 25%
Oltre euro 28.000 e fino a euro 50.000 35%
Oltre euro 50.000 43%

 

Ci può fare un esempio?

Supponiamo che nel 2023 il titolare, imprenditore individuale, sia stato particolarmente bravo, conseguendo un reddito d’impresa di euro 220.000, dopo averne realizzati euro 180.000 nel 2022, euro 170.000 nel 2021, euro 160.000 nel 2020. Il reddito più elevato è quello del 2022, che, quindi, rappresenta il reddito di riferimento del triennio precedente. La differenza tra il reddito del 2023 (220.000) e quello di riferimento (180.000) è pari a euro 40.000. Deve poi essere calcolata la franchigia pari a euro 9.000 (180.000 x 5%). La base imponibile della Flat tax ammonta, quindi, a euro 31.000 (40.000 meno 9.000) e su di essa sarà dovuta l’imposta sostitutiva del 15%, pari a euro 4.650 (il reddito residuo pari a euro 180.000 e la franchigia di euro 9.000 andranno assoggettati alla tassazione ordinaria Irpef e relative addizionali). Pertanto, se con la tassazione ordinaria il titolare avrebbe versato a titolo di Irpef euro 87.500, per effetto della Flat tax l’imprenditore individuale dovrà versare al fisco euro 4.650 a titolo di Flat tax ed euro 74.170 a titolo di Irpef (nei calcoli dell’Irpef non sono state considerate le relative addizionali, che aumentano il risparmio), il tutto con un risparmio di 8.680 euro: non è come fare jackpot, ma non sono poi bruscoli.

Pro e contro della Flat tax?

Oltre a quanto appena esposto, un pro è che la stessa non andrà a incidere sulla spettanza di eventuali detrazioni o deduzioni, nel senso che, ai fini di tali detrazioni/ deduzioni, verrà considerato tutto il reddito imponibile 2023, compresa la quota assoggettata alla Flat tax. Contro: l’applicazione della Flat tax non incide sul calcolo “storico” degli acconti Irpef e relative addizionali per il periodo d’imposta 2024; ai fini della loro determinazione dovrà essere assunta, quale imposta del periodo precedente, non quella effettiva pagata al netto della Flat tax, ma quella che si sarebbe determinata e pagata non applicando la norma agevolativa in esame. I contribuenti, pertanto, dovranno pagare gli acconti 2024 considerando la base imponibile ordinaria, senza Flat tax.

Dulcis in fundo, la Flat tax è consigliabile?

Mi consenta di dire che, se pensiamo al regime fiscale ordinario ai fini Irpef, la Flat tax è certamente conveniente. Come scriveva Jean de La Fontaine, “Bisogna aiutarsi l’un l’altro, è legge di natura”; ovvio, l’aiuto offerto dalla Flat tax non è eclatante, ma è pur sempre un aiuto. Meglio di niente!

 

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