Farma Mese, n. 1/2-2024

Farma Mese, n. 1/2-2024

Una società per più farmacie

In che modo “unire le forze” per gestire contemporaneamente più farmacie? Si possono costituire una o più società. La prima soluzione è quella preferibile. Vediamo perché

In precedenti interventi abbiamo affrontato dal punto di vista legale, fiscale e dei relativi adempimenti amministrativi e conseguenti oneri burocratici i pro e i contro delle società di persone (Snc e Sas) e di capitali (soprattutto Srl) legittimate ad assumere la titolarità di una o più farmacie. Ora con la nostra esperta, la dottoressa Paola Castelli, analizziamo come ottimizzare la gestione di più farmacie, trasferendone la titolarità in capo a un’unica società.

Dottoressa Castelli, può capitare che in famiglia vi siano più titolari di farmacia, imprenditori individuali, oppure che, al di là della famiglia, vi siano titolari tra loro amici che desiderano unire le forze. Quali le strade percorribili?

Stando alla normativa vigente, le soluzioni possono essere la costituzione di una o più società (di persone o di capitali), che assumeranno la titolarità delle varie farmacie.

Entrambe le soluzioni prospettate (una o più società) possono essere valide, ma in linea generale la soluzione che offre maggiori vantaggi è la costituzione di un’unica società, che essa sia di persone o di capitali. Per unire tutte le farmacie occorre conferirle in un’unica società. Il conferimento presuppone la preventiva valutazione delle aziende ai fini di una corretta ripartizione tra i futuri soci delle relative quote di partecipazione nella NewCo: ricordo che il conferimento d’azienda è operazione fiscalmente neutra. Altra decisione da prendere è in quale tipo di società conferire le varie aziende: società di persone (Snc o Sas) oppure società di capitali (Srl la più adatta al mondo della farmacia).

Nel concentrare le farmacie in un’unica a società, quali sono i fattori che condizionano la scelta?

La scelta dipende da alcuni elementi. Se si è tra familiari, con una piccola catenella di farmacie, e se vi è la necessità di prelevare la totalità o quasi degli utili in corso d’anno per vivere, in tal caso conviene una società di persone (Snc o Sas). Quando, invece, la catena è più lunga e i futuri soci non hanno la necessità di prelevare utili in corso d’anno, la scelta logica è la Srl.

Quali sono i vantaggi del conferire le varie farmacie in un’unica società?

Dal momento che la gestione di farmacia/ e non comporta solo un’attività professionale, una mission, ma anche un’attività imprenditoriale, la costituzione di un’unica società consente di abbattere i costi e di facilitare l’espansione del business.

Un’unica società permette di avere una tesoreria aziendale accentrata: in tal modo possono essere meglio investite le eccedenze di liquidità e coperti i fabbisogni finanziari delle aziende più esposte, trasferendo l’eccesso di liquidità da un’azienda- farmacia a un’altra, ottimizzando, così, i flussi finanziari, ed evitando il ricorso all’utilizzo delle linee di credito con conseguente risparmio di oneri. L’unica società avrà un maggior potere contrattuale con gli istituti di credito con la possibilità di spuntare migliori condizioni a livello di commissioni e di tassi d’interesse.

La titolarità di numerose farmacie comporta un rafforzamento patrimoniale, che agevola investimenti in altre farmacie, i quali, oltre a costituire un buon investimento di liquidità, determinano risparmi fiscali, in quanto la società potrà dedurre l’ammortamento dell’avviamento delle aziende acquisite.

Ulteriore vantaggio è la possibilità di avere maggiori economie di scala, di concentrare gli acquisti di merce ed essere così dei clienti di maggior rilievo per i vari fornitori con la possibilità di avere sconti maggiori nonché di ottimizzare la gestione del magazzino, anch’essa centralizzata, potendo spostare la merce da una farmacia all’altra a seconda delle richieste del mercato. Altro elemento da considerare: la società predispone un unico bilancio, che comprende tutte le farmacie, nonostante le contabilità delle singole farmacie siano tenute separate per consentire la verifica della singola gestione. A livello fiscale i risultati delle varie aziende confluiscono in un’una dichiarazione dei redditi, Iva, eccetera.

Altro aspetto: la gestione del personale, anch’essa unificata, a livello di benefit e bonus, nonché una certa flessibilità delle human resources nel rispetto delle norme di legge. Tuttavia, come sempre, non sono mai tutte gioie: nell’unire le varie farmacie conferendole in una società bisogna preventivamente prestare attenzione anche al numero complessivo di dipendenti che saranno in capo alla NewCo perché, nell’eventualità futura di dovere licenziare un dipendente, il numero di dipendenti fa da ago della bilancia. Infatti, se la società ha meno di quindici dipendenti e opta per il licenziamento in mancanza del giustificato motivo, viene applicata soltanto una tutela obbligatoria: il datore di lavoro è tenuto a versare una somma di risarcimento al lavoratore. Viceversa, se la società ha un numero di dipendenti pari o superiore a quindici, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, trova applicazione l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori: quando il licenziamento non risulta nullo (perché comunicato oralmente ovvero perché irrogato in spregio ai divieti espliciti della legge), ma più genericamente invalido, la sanzione riconosciuta è rappresentata dall’annullamento del licenziamento, con la condanna del datore di lavoro alla reintegrazione del dipendente nel posto di lavoro precedentemente occupato e al pagamento di un’indennità risarcitoria. Dulcis in fundo, auguro a tutti i cari lettori un 2024 ricco di soddisfazioni.

 

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